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mercoledì 25 giugno 2014

INFO e PROGRAMMA per sabato 28 GIUGNO: NO M346 AD ISRAELE! NO GUERRE!

Di seguito, pubblichiamo alcune informazioni per la manifestazione di sabato 28 Giugno contro la consegna degli M346 ad Israele! Contro tutte le guerre e ciò che le rende possibili!

Per maggiori info e adesioni: forum.no.guerra@gmail.com

FB:  https://www.facebook.com/events/644968562255796/

Lista adesioni:  http://nessunm346xisraele.blogspot.it/2014/06/adesioni-manifestazione-del-28-giugno.html


Per scaricare e diffondere il volantino:

(Fronte) http://i295.photobucket.com/albums/mm144/riot_vale/aermacchicopia-1.jpg
 
(Retro) http://i295.photobucket.com/albums/mm144/riot_vale/aermacchiretrocopia.jpg



PROGRAMMA MANIFESTAZIONE:

ORE 14.00: PRESIDIO  a Venegono Inferiore (VA) incrocio via Varesina - via   Pellico, davanti alla chiesa di Loreto.

ORE 15.00: PARTENZA CORTEO da Venegono Inferiore a Venegono Superiore (VA).

ORE 18.00: FINE CORTEO davanti al Municipio di Venegono Superiore (VA), dove ci saranno le comunicazioni finali.



La manifestazione sarà pacifica e ricca di contenuti. 

Portate molte bandiere per la Pace e della Palestina.




INFO PER ARRIVARE/RIPARTIRE:



In auto: Da Milano: Autostrada A8 Milano-Varese, uscita Gallarate poi SP12 per Tradate e SS233 per Venegono Inf.; da Varese: SS233, da Como: SS342, a Binago prendere per Venegono Inf.; da Saronno SS233 per Venegono Inf.; da Novara: SS341 poi prendere per Castano primo, Busto e infine per Venegono Inf..



In treno, per arrivare (TRENORD): Da Milano Cadorna: direzione Laveno Mombello. Da Como, Novara o Malpensa: cambio a Saronno, poi direzione Laveno Mombello. Scendere alla stazione di Venegono Inferiore. Da Varese scendere a Venegono Inferiore.  



In treno, per ripartire: Stazione di Venegono Superiore (Trenord, Via Edmondo De Amicis) direzione Saronno, poi verso Milano Cadorna, Como, Novara o Malpensa. O verso Varese.
 

POSSIBILI AREE DI PARCHEGGIO:

Le aree indicate mettono a disposizione un numero comunque limitato di posti auto



Via dei Tigli (Castiglione Olona) a 300 m dal luogo del presidio

Lungo la via Varesina (via Kennedy – Venegono Inf.) a 100 m dal luogo del presidio

Via Silvio Pellico – angolo caduti di Nassiria (Venegono Inf.), lungo il percorso del corteo

Davanti alla stazione Trenord di Venegono Inferiore, lungo il percorso del corteo

A fianco del Cimitero, piazza Aldo Moro (Venegono Inferiore), lungo il percorso del corteo

Via Deledda, angolo via , davanti a Mazzucchelli (Venegono Inferiore), a 200 m dal percorso

Dietro il Municipio di Venegono Inferiore (a tempo), via Mauceri, lungo il percorso del corteo

Parcheggio coperto di via Mauceri (Venegono Inferiore), lungo il percorso del corteo

Parcheggio di fianco alla chiesa di Venegono Inf., via Pirandello, a 100 m dal percorso

Parcheggio alla tensostruttura di Venegono Inf., via Ciro Menotti, a 200 m dal percorso

A fianco del Cimitero di Venegono Superiore, via Giulio Cesare, lungo il percorso del corteo

Lungo la via S. Rocco a Venegono Superiore, a 100 m dal punto di arrivo del Corteo

Lungo la via Streccia, a Venegono Superiore, a 2-300 m dal punto di arrivo del Corteo

Parcheggio davanti al Campo sportivo di Venegono Superiore, via Monte Nero, a 300 m dal punto di arrivo del Corteo

giovedì 19 giugno 2014

VOLANTINO CORTEO 28 GIUGNO a Venegono (VA): NO M346 A ISRAELE!

Pubblichiamo volantino per CORTEO del 28 Giugno a Venegono (VA) contro la consegna degli M346 ad Israele. 

Sabato 28 Giugno a Venegono (VA) ci sarà un presidio ed un corteo contro la consegna degli M346 ad Israele. Il PRESIDIO inizierà alle ore 14.00 a Venegono Inferiore (VA) all'incrocio di via Varesina - via Pellico (davanti alla Chiesa di Loreto). Alle ore 15.00 CORTEO  da Venegono Inferiore a Venegono Superiore.

Diffondete e partecipate!

Per info e adesioni: forum.no.guerra@gmail.com

FB:  https://www.facebook.com/events/644968562255796/


(fronte)




 (retro)

martedì 10 giugno 2014

VOLANTINO MANIFESTAZIONE e ASSEMBLEA FORUM CONTRO LA GUERRA: NO M346 A ISRAELE! 28 e 29 Giugno a Venegono (VA)

Sabato 28 Giugno a Venegono (VA) ci sarà un presidio ed un corteo contro la consegna degli M346 ad Israele. Il PRESIDIO inizierà alle ore 14.00 a Venegono Inferiore (VA) all'incrocio di via Varesina - via Pellico (davanti alla Chiesa di Loreto). Alle ore 15.00 CORTEO  da Venegono Inferiore a Venegono Superiore.

Domenica 29 giugno dalle ore 9.30 alle 13.00: ASSEMBLEA del Forum contro la Guerra, presso Castello dei Comboniani - via delle Missioni, 12 Venegono Superiore (VA)

Di seguito, pubblichiamo volantino (fronte e retro) per la manifestazione contro la consegna degli M346 ad Israele. Partecipate e diffondete. Per info e adesioni: nessunm346xisraele@gmail.com oppure forum.no.guerra@gmail.com


Fronte volantino (dimensioni originali)
http://i295.photobucket.com/albums/mm144/riot_vale/aermacchicopia-1.jpg

Retro volantino (dimensioni originali)
http://i295.photobucket.com/albums/mm144/riot_vale/aermacchiretrocopia.jpg




venerdì 20 luglio 2012

VOLANTINO 13 OTTOBRE MANIFESTAZIONE NAZIONALE: NO M346 AD ISRAELE

Nessun M346 a Israele
Dedicato a Stefano Ferrario* 


 (FRONTE)

(RETRO)


Fin dal 2005 è operativo uno scellerato accordo di “cooperazione militare”, economica e scientifica tra il nostro Paese ed Israele. Un accordo che non è stato scalfito neppure dall’ “Operazione piombo fuso” del dicembre 2008 - gennaio 2009, che ha visto Israele colpire con il suo “potere aereo” la popolazione palestinese civile inerme (1400 uccisi, di cui ca 400 bambini).  Un’ azione militare brutale, senza giustificazioni, nella quale sono state usate anche armi sconosciute o già vietate dalle Convenzioni internazionali (fosforo bianco, bombe D.I.M.E., uranio impoverito) e nella quale Israele ha commesso crimini di guerra e contro l’umanità (come documentato dall’ ONU nel “Rapporto Goldstone”). Un’operazione condannata dalle principali organizzazioni internazionali per la promozione e la difesa dei diritti umani.
L’Italia, almeno di fronte a ciò, avrebbe dovuto condannare Israele e recedere da quegli accordi di cooperazione militare. Ma come avrebbe potuto quando anch’essa, dopo l’introduzione del “Nuovo Modello di Difesa” nel 1991 - che ammette interventi militari “ovunque i propri interessi siano minacciati” - viola sistematicamente l’articolo 11 della nostra Costituzione, che invece “ ripudia la guerra”?  Quando partecipa alle iniziative militari USA e NATO e fa “carta straccia” dello Statuto dell’ONU che voleva “risparmiare la guerra alle generazioni future”, vietandola esplicitamente ?
Il nostro paese non avrebbe dovuto sottoscrivere quell’accordo di cooperazione militare perché esso viola la  Legge 185/90 che pone limiti all’export di armi verso paesi belligeranti; a maggior ragione verso Israele, paese in conflitto e fuorilegge per la sistematica violazione delle Risoluzioni ONU e dei pareri della Corte Internazionale  di Giustizia dell'Aja a tutela dei diritti del popolo palestinese.
Il Tribunale Russell (un’istituzione composta da personalità emerite, giuristi e intellettuali, tra cui diversi premi Nobel) ha infatti affermato che il popolo palestinese è “soggetto a un regime istituzionalizzato di dominazione che integra la nozione di Apartheid come definita nel diritto internazionale”. E lo Statuto della Corte Penale Internazionale all’art. 7 comma 1 include l’Apartheid tra i “crimini contro l’umanità”, definendolo  “atto inumano commesso nel contesto di un regime istituzionalizzato di oppressione sistematica e dominazione di un gruppo razziale su di un altro, e commesso con l’intento di mantenere quel regime”.

Invece accade che, facendo “carta straccia” anche della L.185/90, AleniaAermacchi, la società di Finmeccanica con sede nazionale e stabilimenti significativi a Venegono (Varese), si accinge a consegnare ad Israele 30 jet M346 , definiti come “addestratori tecnologicamente avanzati” ma in realtà già  strutturati per essere armati con missili o bombe. Queste armi verranno sicuramente testate contro i palestinesi, prima di tutti.
Nella sua qualità di addestratore l’M346 è finalizzato a formare i piloti all’uso di cacciabombardieri  tecnologicamente più evoluti tra i quali il “netcentrico” e “invisibile” F35, di cui Israele si vuole dotare (19 + 56 in opzione), e che anche l’Italia  sta purtroppo acquistando per le guerre future.

Negli ultimi mesi è cresciuta in Italia una significativa opposizione all’acquisto degli F35  per il loro costo esorbitante ( non meno di 15 miliardi di euro) che sottrae risorse all’economia civile e ai settori dello “Stato Sociale” già colpiti dai tagli operati da governi più o meno tecnici, capaci solo di colpire i più deboli. Ma l’opposizione agli F35 non è certo solo economica; è soprattutto  opposizione alla “neoguerra”, pratica affermatasi negli ultimi 20 anni che chiama “pace” la guerra, e la vorrebbe giustificare  come strumento di “sicurezza preventiva” e di “esportazione di democrazia”, giungendo così a definirla “umanitaria”.

Ma “guerra umanitaria” è un ossimoro: la guerra provoca solo morti, feriti, distruzioni e genera odio, rancori e vendette; essa è quanto di più disumano si possa immaginare.


*Una raccolta degli scritti di Stefano su PeaceReporter si trova qui:
La notizia della sua tragica morte invece è qui:


L’acquisto da parte di Israele degli M346 e degli F35 – questi ultimi verranno prodotti e periodicamente revisionati a Cameri (Novara) proprio da AleniaAermacchi  – è inoltre inserito all’interno di un quadro di riarmo ad alta tecnologia, che impegna l’industria bellica israeliana e che fa perno anche sulle sue armi nucleari (come già denunciò nel 1986 il fisico israeliano Mordechai Vanunu  che scontò per questo 18 anni di carcere in isolamento). Grazie ad una accorta manipolazione mediatica Israele, che non ha mai firmato il “Protocollo di Non Proliferazione Nucleare” e che è ben dotato di armi nucleari, si presenta come   legittimato ad intraprendere una guerra contro l’Iran, che invece quel Protocollo ha firmato e che afferma di voler utilizzare l’energia prodotta da generatori nucleari solamente a fini civili. Una guerra questa che dobbiamo scongiurare a tutti i costi perché, tra l’altro, potrebbe degenerare in un’escalation incontrollata.

Mai più  guerra, avventura senza ritorno.
Questi aerei non devono essere venduti.
Le armi non devono essere prodotte.

Nel maggio di quest’anno si è già svolto a Varese un importante convegno contro l’F35 e sui temi del ripudio della guerra, del taglio alle spese militari e della riconversione al civile.

Chiediamo ai lavoratori di AleniaAermacchi e di tutte le aziende a produzione militare di non accettare il ricatto occupazionale e di adoperarsi affinché le fabbriche non  producano strumenti di morte ma siano destinate alla produzione di beni socialmente utili ed ecologicamente compatibili.

Tra l’altro, in questo caso, la “vendita” degli M346 ad Israele sarà “ compensata”dalla cessione all’Italia di altre armi: infatti a fronte della commessa da 1 miliardo per la fornitura dei 30 velivoli, l’accordo commerciale prevede che noi acquistiamo da Israele materiale bellico per il  valore di  2 miliardi.
Non possiamo più attendere, diciamo:

Solidarietà ai lavoratori che si trovano costretti a contraddirsi nell’ etica,
ma NO alla Guerra, NO alle produzioni belliche ed ai mercanti di morte.
Nessun M346 né altra arma deve essere data ad Israele.
L’Italia receda dall’accordo di cooperazione con quel Paese.
Siano riconosciuti i diritti del popolo palestinese.
Siano garantite Pace e Giustizia per tutti i popoli di quella regione.
Un nuovo apartheid merita una nuova mobilitazione.

Uniamo le forze di tutti quelli che si oppongono alla violenza, alla prepotenza, alla falsità di chi (parlando di pace e giustizia e facendo la guerra) pratica e promuove la predazione delle nostre vite, delle nostre speranze, delle nostre idee, del nostro lavoro. Di chi ci fa continuamente passare sopra la testa, come malefici cacciabombardieri, scelte di morte, di sopraffazione, di subdolo dominio finanziario che minano la democrazia e vanificano la sovranità popolare.
Sostenitori della Palestina, pacifisti, antinucleari, tutori dei beni comuni, ambientalisti, oppositori di “grandi opere”e servitù militari, associazioni umanitarie, culturali e sociali, collettivi, reti, lavoratori e rappresentanze sindacali, disoccupati, precari, studenti, tutti uniti in quanto vittime, o dalla parte delle vittime…., troviamoci allora in tanti, tanti, arricchiti delle nostre differenze, nonviolenti, a Venegono Superiore davanti ad AleniaAermacchi, così come abbiamo fatto in passato davanti alle basi militari di Comiso, Camp Darby, Vicenza, Solbiate Olona e alle aziende belliche di tutta Italia, così numerose in provincia di Varese.  

VI INVITIAMO ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE
di sabato13 Ottobre 2012
presso l’AleniaAermacchi di Venegono-Varese

Il Comitato promotore varesino  (segreteria tel 0332-238347)

Per adesioni (di associazioni, gruppi e singole persone) invia una mail a nessunm346xisraele@gmail.com

Venegono (Varese), 30 Giugno 2012